MODELLO ROMA

Questo primo modello fu valido per molti anni e non fu prevista una scadenza.
All’Italia fu fornito un solo tipo che nella catalogazione internazionale è detto II,
che si distingue dal I per la mancanza delle lineette di separazione dei testi al verso.
La distribuzione non fu limitata ai soli uffici postali più importanti e la vendita si ebbe già nei primi giorni.

Udine 27 agosto 1915

Proviene dalla collezione di re Fuad d’Egitto al quale l’UPU fece omaggio di un volume contenente la raccolta completa in blocchi di quattro di tutti i Paesi emittenti coupons nel modello “Roma”, “Madrid”, “Stoccolma” e “Londra” in occasione del
Congresso del Cairo del 1934.
PROBABILMENTE UNICO PER L’TALIA IN MANI PRIVATE

Il servizio sarà sospeso nel 1920.

LA GRANDE GUERRA

Come in ogni guerra, l’inflazione fa la propria apparizione e si riflette anche sulle tariffe postali.
All’inizio del conflitto, l’Italia mantenne il prezzo di vendita a 30c.
Negli anni del conflitto il prezzo di vendita fu modificato più volte, ma con decorrenze che non è stato possibile stabilire con certezza per mancanza di documentazione ufficiale
e per scarsità del materiale a disposizione.
Inizialmente il nominale fu elevato a 40 centesimi, successivamente a 60,
fu riportato nuovamente a 40.
Le variazioni tariffarie furono realizzate con stampigliatura in rosso, che è quella più diffusa,
ma anche con timbri di gomma di fatture diverse, con matite copiative o con numeratori.
Frequentemente le soprastampe si presentano sovrapposte.
Fino al 1916 certamente il prezzo di vendita resta invariato.
Nel 1918 la tariffa  risulta essere stata elevata a 60 centesimi.
Gli esemplari precedentemente stampigliati 40 centesimi,
vengono ulteriormente modificati con stampigliature diverse.

Bologna 25 luglio 1916

Firenze 26 luglio 1918

                  Genova 19 Agosto 1918                                              Milano 23 Dicembre 1918

In una data imprecisata tra la fine del 1918 ed il 1919
la tariffa è stata ridotta nuovamente a 40 centesimi.

Palermo 26 maggio 1919

Le disposizioni sulla sospensione della vendita dei coupons sono contenute al § 81
dell’Indicatore dei Servizi Postali del Regno d’Italia del 1920.
Il testo da cui si evince la sospensione, tuttavia, è realizzata con una rettifica che è stata applicata certamente mesi dopo, lasciando illeggibile il testo sottostante.

Vercelli 16 aprile 1920

OCCUPAZIONI MILITARI ITALIANE SUL FRONTE AUSTRIACO

A seguito dell’invasione del Veneto, le autorità militari ritennero necessario regolare anche il servizio postale nelle località che via via venivano occupate.
Gli uffici istituiti furono dotati di guller dove, nella parte superiore, c’è l’indicazione della località e, nella parte inferiore, la dicitura “POSTE ITALIANE”.

30 centesimi. Ufficio principale aperto il 9 luglio 1915, dipendente dalla Direzione
Postale di Verona.
Attivo fino al 1923
40 su 30 centesimi. Variazione tariffaria a tampone in nero.13 aprile 1917. Cervignano. Ufficio postale principale aperto il 14 giugno 1915, dipendente dalla Direzione Provinciale di Udine.
40 su 30 centesimi. Variazione tariffaria stampigliata in nero, alta 3 mm.Ufficio principale aperto il 9 luglio 1915, dipendente dalla Direzione Postale di Verona.
Attivo fino al 1923.
40 su 30 centesimi. Variazione tariffaria stampigliata in rosso, alta 4 mm.Apertura 28 giugno 1915. Ricevitoria di prima classe,dipendente dalla
Direzione Postale di Udine
40 su 30 centesimi. Variazione tariffaria stampigliata in nero, alta 7 mm.Ricevitoria di prima classe a partire dall’8 ottobre 1915, dipendente dalla
Direzione Provinciale di Belluno.
40 su 30 centesimi. Variazione tariffaria stampigliata in rosso, alta 4 mm. Ricevitoria Postale e Telegrafica di prima classe aperta il 16 luglio 1915, dipendente dalla
Direzione Provinciale di Udine.

40 su 30 centesimi. Variazione tariffaria stampigliata in rosso, alta 4 mm. Aperto come Ricevitoria di I classe il 24 agosto 1915, ridotto a Ricevitoria di III classe dal 1° gennaio 1916, dipendente dalla Direzione Provinciale di Verona.

40 su 30 centesimi.Variazione tariffaria stampigliata in rosso, alta 4 mm. Ufficio postale principale aperto il 24 giugno 1915, dipendente dalla Direzione Postale di Udine.

TIPO STOCCOLMA

Questo Congresso modifica la validità elevandola a sei mesi ovunque, escluso quello di emissione.
Il formato è ridotto a mm. 105 x 74 e sono eliminati i meridiani e paralleli nei due globi
accanto alla figura.
Le cifre nella filigrana diventano 40c.
Il servizio fu reintrodotto in Italia nel 1927.




Proviene dalla collezione di re Fuad d’Egitto al quale l’UPU fece omaggio di un volume
contenente la raccolta completa in blocchi di quattro di tutti i Paesi emittenti coupons nei
modelli “Roma”, “Madrid”, “Stoccolma” e “Londra” in occasione del Congresso del Cairo del 1934.
PROBABILMENTE UNICO PER L’ITALIA IN MANI PRIVATE

MODELLO LONDRA

La grafica è interamente rinnovata. Il Congresso, tenuto a Londra nel 1929,
elimina anche le restrizioni di validità, ora illimitata.
La decorrenza delle nuove norme viene fissata al 1° luglio 1930.

Il nuovo modulo ha il nominale £ 2 come il precedente tipo Stoccolma.

Nel 1937 viene elevato il nominale a £ 2,50 mediante soprastampa diagonale rossa.

TIPO BUENOS AIRES

Anche questo Congresso (1939) apporta qualche piccola modifica alle diciture.
Nel testo francese in basso “…Union postale universelle…”invece che “…Union…”.
I testi alverso sono tutti su quattro righe e quello tedesco in gotico.
Le prime forniture riportano i nuovi testi sul recto, non al verso.
Come già accaduto in precedenza, la tipografia cerca di smaltire le giacenze di carta filigranata
a cui è stato stampato il verso (uguale per tutti i Paesi)
mentre il recto viene allestito al momento della singola richiesta.
Quella italiana perviene quando ancora è da completare lo smaltimento di tali scorte e conseguentemente viene proposta per l’autorizzazione tipografica il tipo XIII,
mentre all’atto della stampa sarà allestito il tipo XIV.

 

Saggio tipo XIII. in coppia verticale (ne esistono due).
Evidente la differenza dei testi tra il fronte ed il verso.
Il “provvisorio” d’Italia non è stato mai prodotto, sebbene i cataloghi lo prezzino.

In vigenza del modello i cui testi erano stati approvati al Congresso di Buenos Aires
(i cui effetti decorrono dal 1° luglio 1940) l’Amministrazione postale italiana richiede una fornitura di buoni risposta con il nominale da £ 2,50 che perverrà nel 1941.

    

Ben visibili i nuovi testi anche al verso

Nel Regno d’Italia la vendita cessò nel settembre 1943.

La vendita dei buoni-risposta continua nel territorio della Repubblica Sociale Italiana.

REPUBBLICA SOCIALE ITALIANA

Lo “Stato Fascista Repubblicano” nasce il 5 settembre 1943,
dichiarato tale da Mussolini liberato dai tedeschi al Gran Sasso il precedente giorno 12.
Il 23 settembre si costituisce il primo Governo Fascista Repubblicano
che comprende tutti i territori italiani del centro-nord non occupati dagli Alleati.
Il 24 novembre 1943 il nuovo Stato assume la denominazione di Repubblica Sociale Italiana.
Tra i provvedimenti di carattere postale,
viene lasciata la circolazione dei buoni risposta internazionali
che continuano ad essere venduti e cambiati.
Si tratta del tipo “Londra”, modello “Buenos Aires”,
con il nominale di £ 2,50 distribuito nel 1941 nel Regno d’Italia.

Vicenza, 24 maggio 1944                                        Roma, 31 maggio 1944

Che il servizio funzionasse anche in piena guerra nella Repubblica Sociale Italiana è confermato da esemplari cambiati nel periodo settembre 1943-maggio 1944.

dalla Germania

Limburg, 27 agosto 1943
cambiato il 6 marzo 1944

     

                                                                    Bielitz 24 agosto 1943
                                                       cambiato a Roma il 25 febbraio 1944

Essen 7 agosto 1943
cambiato a Roma il 6 marzo 1944.

dalla Svizzera

    

                         Netshal, 22 luglio 1943                                        Aesch, 23 novembre 1940
            cambiato a Roma il 16 novembre 1943.                    Cambiato a Roma il 6 marzo 1944.

dalla Turchia

 

                      Galata, 22 marzo 1943                                                  Izmir, 4 aprile 1943
          cambiato a Roma il 16 novembre 1943.                      cambiato a Roma il 25 febbraio 1944.

Galata, 15 giugno 1943
cambiato a Roma il 16 novembre 1943

REPUBBLICA

Il 16 agosto 1946 fu ripristinato il servizio dei buoni risposta.
Furono adoperate le giacenze del tipo precedente a cui fu aggiunto il nuovo valore con una soprastampa diagonale rossa.

Fu ritirato dalla vendita il 19 luglio 1947.

Il nuovo nominale da £ 60 viene distribuito dal 1° novembre 1947.

Le diciture al verso sono ancora quelle del tipo Buenos Aires (4 testi al verso, compreso quello italiano).

La provvista è cospicua e sarà adoperato per molti anni.

L’aumento tariffario a £ 80 fu dell’11 agosto 1948 e la vendita fu sospesa fino al successivo 1° ottobre, quando fu decisa l’integrazione con francobolli applicati prima della vendita al pubblico sui moduli precedenti. La norma non fu più sospesa.

11 novembre 1948                                             Come prescritto dalle norme,                                                                                                               al verso viene ripetuto il bollo di rilascio

Dal 1° gennaio 1950 la tariffa aumenta a £ 110, da qui l’integrazione con uno o più  francobolli per 50 lire.

Nel novembre 1950 viene distribuito l’esemplare con soprastampa tipografica rossa “110”.
Dal 1° settembre 1951 viene aggiunto un francobollo da £ 10 per l’ultimo aumento tariffario di questo modello.

Nel 1952 le giacenze del 60 Lire esistenti presso il Deposito Carte Valori vengono soprastampate tipograficamente in rosso “120” (a destra) e due linee sul precedente valore.

Continuano ad essere adoperati i 60 Lire presso gli uffici periferici integrandoli con un francobollo di eguale nominale al momento della vendita.

TIPO OTTAWA

TIPO OTTAWA

L’esemplare con il facciale adeguato alla tariffa viene fornito con le caratteristiche deliberate dal  Congresso di Ottawa,i cui effetti iniziano il 1° aprile 1959.
Fu deliberata la facoltà di bollatura dell’ufficio postale cedente aggiungendo nel testo di destra, in basso, “date facultative” e “C 22” in alto a destra fuori il cartiglio.
La filigrana non subisce modifiche, mentre i caratteri diventano più piccoli.
Due i sottotipi, distinguibili per l’altezza del testo in arabo: mm. 7 e mm. 11.

La fornitura all’Italia presenta il testo arabo al verso alto mm. 7.

MODELLO VIENNA

Il primo esemplare per l’Italia risale ai primi mesi del 1966, con nominale immutato a 120, con la filigrana “UPU” a doppio tratto.

La successiva provvista risale al 1968, sempre con lo stesso nominale, ma con la nuova filigrana UPU a tappeto.
Con l’aumento del prezzo nel 1974 a 140, i moduli vengono integrati con francobolli per 20 lire.

 

Dal 31 marzo 1974 la tariffa viene elevata a 140, con l’integrazione di francobolli

Nel 1974 appare anche il taglio da 140, con le modifiche al testo deliberate dal Congresso di Tokyo, ma avrà vita breve.
Sarà posto fuori corso alla fine dell’anno e gli uffici postali li restituiranno al Magazzino Centrale.

Il testo italiano termina
“ … per via di superficie”

Di quest’ultimo la tiratura effettuata di 200.000 pezzi sarà quasi interamente ritirata alla fine del 1974 per la distribuzione del nuovo modello “Losanna” e la tiratura effettiva è di 42.292 pezzi venduti.

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