UNIONI POSTALI RISTRETTE

La Costituzione dell’Unione Postale Universale prevede con l’art. 8 la possibilità per i Paesi membri e le rispettive Amministrazioni postali di stipulare tra essi accordi relativi ai servizi postali. Unica condizione era non introdurre disposizioni meno favorevoli per il pubblico.
Negli anni sono state molte le Unioni, molte di esse non sono più in essere, alcune sono confluite in altre. Ancora oggi ce ne sono in buon numero come risulta dall’elenco, ma nessuna di esse emette coupon.

SIGLA

Denominazione in francese

Anno di istituzione

AICEP

Association des opérateurs des postes et télécommunications des pays et territoires de langue officielle portugaise

1998

CAPP

Commission arabe permanente des postes

1992

APPU

Union postale de l’Asie et du Pacifique

1961

UPAf

Union postale africaine

1961

UPB

Union postale balte

1994

CEPT

Conférence européenne des administrations des postes et des télécommunications

1959

COPTAC

Conférence des postes et des télécommunications de l’Afrique centrale

1998

UPC

Union postale des Caraïbes

1997

UPPN

Union postale des pays du Nord

1919

UPAP

Union panafricaine des postes

1980

POSTEUROP

Association des opérateurs postaux publics européens

1993

UPAEP

Union postale des Amériques, de l’Espagne et du Portugal

1911

UPEA

Union postale de l’Eurasie

2001

CRPT

Communauté régionale des postes et télécommunications

1991

AOPAA

Association des opérateurs postaux d’Afrique australe

2001

CPAO

Conférence des Postes de l’Afrique de l’Ouest

2001

Nel tempo, avvalendosi di questa facoltà, molte Amministrazioni postali hanno stipulato accordi e molti di questi accordi
hanno previsto l’emissione di buoni-risposta.
La numerazione utilizzata è quella proposta dalla FIAS.

C.A.P.T.E.A.O.

Conferenza delle Amministrazioni delle Poste e Telecomunicazioni degli Stati dell’Africa dell’Ovest

L’istituzione di questa unione regionale è abbastanza recente e raccoglie solo Paesi già colonie francesi, ubicati in quell’area geografica. Dal 2001 l’organizzazione è denominata Conférence del postes d’Afrique del l’Ouest – C.P.A.O.
L’iniziativa di emettere buoni-risposta fu avanzata dalla Costa d’Avorio alla conferenza di Cotonou nel 1975 e si concretizzò l’anno successivo alla conferenza di Ouagadougou nell’Alto Volta (oggi Burkina Faso). Al servizio aderirono sei Paesi: Benin, Alto Volta, Costa d’Avorio, Mali, Niger e Senegal, l’anno successivo anche la Mauritania.
I primi esemplari apparvero nel 1978 e sono uguali per tutti le Amministrazioni partecipanti. Un secondo esemplare appare con l’adesione della Mauritania, risultando aggiunto anche il testo in arabo. La carta non presenta filigrana.
L’utilizzo di questi moduli presenta molte lacune, soprattutto di controversie politiche che coinvolgono l’area. Già l’anno successivo il Mali abbandona l’istituzione entrandone a far parte la Mauritania con cui sussistono tensioni diplomatiche.
Dopo il Mali, anche altri rinunciano al servizio dei coupon. Già nel 1990 è difficile procurarsi i moduli.

 

Tipo I

Dimensioni 100×75 mm. Sfondo e figura marrone, riquadro e testi anche al verso neri.
Al verso le istruzioni di utilizzo e l’elenco dei sei Paesi partecipanti. Non viene menzionato che i coupon sono scambiabili in Mauritania.

Tipo II

Dimensioni e caratteristiche cromatiche del tutto simili al precedente. La distribuzione inizia nel 1979. La figura maschile centrale è diversa dal precedente modello. Presenta i testi anche in arabo, oltre al francese, personalizzati per i rapporti con gli altri Paesi della Conferenza, da cui è escluso il Mali.

Ufficialmente nel 2000 Senegal e Burkina Faso hanno rinunciato al servizio. Nel 2006 il Niger sembra ancora utilizzarli. A tutt’oggi esistono solo due tipi e nessun sottotipo.

COUPON-REPONSE DEL REGIME FRANCESE

Con questa denominazione vengono raggruppati in un solo contesto tutte le tipologie che si sono succedute dall’attivazione  del servizio ad oggi. Il 29 aprile 1926 l’Amministrazione delle Poste fu autorizzata a creare un coupon utilizzabile nelle relazioni verso  le colonie e intercoloniale. Un decreto del 9 novembre successivo fissava il prezzo (una maggiorazione di 10 centesimi in più del costo
di una lettera nel regime franco-coloniale), ma soprattutto lo definiva “provvisorio” tale modulo.
Il 25 novembre 1926 fu fissata la data d’inizio del servizio al 27 febbraio 1927.
Inizialmente il servizio fu esteso alla Francia, Algeria, Marocco (zona francese) e Tunisia.

Coupon-réponse Franco-Colonial

Si tratta di sei tipi e tre sottotipi nel periodo che finirà nel 1956. I primi due sono da considerare provvisori. Sono definiti sottotipi gli esemplari con le soprastampe al verso, dovute a variazioni della maggiorazione di cambio. Il cambio finisce nell’aprile 1957.

Tipo I
Si tratta del modello “Roma IV” che viene modificato con apposite soprastampe e ”cancellando” le indicazioni al verso con vistose linee incrociate. La soprastampa è in rosso.

In effetti si tratta di scorte che la Francia aveva acquistato dall’UPU ma che non poteva più utilizzare dopo il 1° ottobre 1925.

Tipo II
La distribuzione iniziò nel mese di maggio. Nuovo nella forma, uguale nei testi della precedente edizione. Nelle disposizioni si parla di testo in filigrana “POSTES / REGIME / FRANCO-COLONIAL” e di nessuna iscrizione al verso.

Una figura femminile in trono elevato con altre figure intorno alla base è il disegno al centro. Tale figura apparirà per tutti i modelli che seguiranno e sarà sostituita solo con la trasformazione nel 1963.

Tipo III
Emissione definitiva. La distribuzione inizia nell’aprile 1928. Il testo esplicativo viene posizionato al verso nella parte superiore. In basso l’elenco degli uffici postali aderenti che comprendono tutte le colonie con l’estensione anche al Principato di Monaco e ad Andorra. Validità limitata a sei mesi dal rilascio.

Tipo IV
La distribuzione inizia nell’ottobre 1931 e viene eliminata la limitazione di validità.

Tipo IV-A
Il 1° maggio 1947, a seguito dell’aumento del prezzo di vendita a 5 fr., lo scarto di 50c sul valore di cambio consegue la necessità di una soprastampa in rosso al verso.

Tipo V
Il testo esplicativo al verso è su nove righe ma resta lo “scarto” precedente di 10c, malgrado la nuova tariffa (che prevedeva uno scarto di 50c sul valore di cambio).

 

Tipo VI
Modifica tariffaria del 6 gennaio 1949. Il testo esplicativo al verso è su otto righe e lo “scarto” diventa di 1 fr.

Di seguito due sottotipi del tipo VI, conseguenza di modifiche tariffarie che interessano solo lo scarto tra il prezzo di vendita ed il valore di cambio.

Tipo VI-A
Soprastampa in rosso al verso 50 centimes / 1 franc.

Tipo VI-B
Soprastampa al verso 20 cents / 1 franc.

Coupon-réponse de l’Union Française

Con la nuova denominazione il servizio inizia il 1° gennaio 1957.
Fino alla fine di aprile, tuttavia, continua il cambio del precedente modello, anche perché ha lo stesso nominale.

Tipo VII
Il testo al verso è su 7 righe con la dicitura “majoré de 1 franc metropolitan”. Misura100x75mm.
Le caratteristiche grafiche sono le stesse, con l’adeguamento della intestazione.

Di seguito i sottotipi del tipo VII, conseguenza soprattutto di modifiche tariffarie che interessano lo scarto tra il prezzo di vendita ed il valore di cambio e una modifica territoriale.

VII-A
La parte di testo esplicativo “majoré de 1 franc” è soprastampato in rosso con linea e “10 cents”.

VII-B
La parte di testo esplicativo “majoré de 1 franc” è soprastampato in rosso con linea e “50 cents”.

VII-C
La parte di testo esplicativo “majoré de 1 franc” è soprastampato in rosso con linea e “20 cents”.

VII-D
La parte di testo esplicativo “majoré de 1 franc” è soprastampato in rosso con linea e “10 cent”.

VII-E
Soprastampa con linea rossa sulla lista dei Paesi depennando “Zone française et Bureau chérifien de Tanger”.

Tipo VIII
Eliminazione dalla lista “Zona française et Bureau chérifien de Tanger”, lasciando la parte bianca.

Di seguito i sottotipi del tipo VIII, conseguenza soprattutto di modifiche tariffarie che interessano lo scarto tra il prezzo di vendita ed il valore di cambio e qualche modifica amministrativa.

Tipo VIII-A
Lo scarto del servizio “majoré de 1 franc métropolitain” è soprastampato in rosso “5 francs métropolitains”.

Tipo VIII-B
“métropolitain” cancellato con linea rossa in soprastampa. Stampigliata la sigla C.F.P. sotto il prezzo di vendita al recto.

Tipo VIII-C
Linea rossa su “métropolitain” e “50 Cent.” su “1 franc”.

Tipo VIII-D
Linea rossa su “métropolitain” e “10 Cent.” su “1 franc”.

Tipo VIII-E
Idem. Soprastampa sul recto C. F. P.

Tipo VIII-F
Idem. Soprastampa al verso in rosso “2 Francs” e linea rossa. Nominale in C.F.A.

Tipo VIII-G
Idem. Soprastampa al verso “5 francs” e linea. Eliminato C.F.A. al recto.

Tipo VIII-H
Soprastampa su “majoré de 1 franc métropolitain”.

Tipo VIII-I
Soprastampa “5 francs” su “1 franc métropolitain”. Quest’ultimo riguarda esemplari francesi, dopo le modifiche tariffarie del 1° luglio 1957 e del 6 gennaio 1959 che elevarono il prezzo di vendita rispettivamente a 25 e 35 franchi.

Coupon-réponse de la Communauté

Di questo modello è stato distribuito un solo tipo dal 26 aprile 1963 e non sono note varianti di sorta. Al verso l’elenco dei Paesi aderenti. Oltre alla Francia con gli uffici di Andorra e Monaco, i Dipartimenti Francesi d’Oltremare (Guadalupe, Guyana, Martinica, Réunion), d’Algeria e del Sahara, aderivano i Territori d’Oltremare (Comore, Costa francese dei Somali, Nuova Caledonia, Polinesia francese, Saint Pierre e Miquelon, Terre australi e antartiche francesi, Wallis e Futuna), gli Stati della Comunità (Repubblica Centrafricana, Repubblica del Congo, Dahomey, Gabon, Mauritania, Repubblica Malgascia, Niger Senegal, Repubblica Sudanese, Ciad e Repubblica Voltaïque) ed altri Paesi quali Cameroun, Togo e Guinea.

Tipo IX
Nuovo tipo. Grafica modificata al verso. Dimensioni 100x75mm.

Coupon-réponse (E)

La distribuzione di questo esemplare, tutt’ora in corso, risale al 1963.
La “E” sta per “Extension”, sottintendendo una estensione del regime interno verso le colonie.
La grafica sul fronte è ancora la stessa della prima fornitura,
ovviamente con i necessari adeguamenti tariffari.
Le distinzioni sono determinate dal testo al verso.
Nelle prime tirature la figura centrale è poco distinguibile e più accentuata
con le forniture effettuate alla fine degli anni ’70 ed oggi risulta particolarmente accesa.

 

Tipo X
La fornitura iniziale è simile a quella stampata al verso della cessata “Communauté”, dunque testo esplicativo su quattro righe ed elenco dei Paesi o Territori suddivisi su quattro gruppi.
Francia con i propri Dipartimenti d’Oltremare, i Territori d’Oltremare,
gli Stati dell’Unione Africana e Malgascia, altri Paesi.

 

Tipo XI
Nel 1972 appare un tipo con un elenco disposto diversamente.
L’elenco dei Paesi o Territori è suddiviso su tre gruppi.
Nel primo la Francia con i propri Dipartimenti d’Oltremare a cui è aggiunto Monaco,
a seguire i Territori d’Oltremare ed un nutrito elenco di altri Paesi.

Tipo XII
Nel 1979 viene distribuito un nuovo esemplare con testo modificato. Gli elenchi dei Paesi scompaiono e lo spazio è utilizzato per le istruzioni da generiche relazioni tra Francia (compresi i Dipartimento d’Oltremare), i territori francesi d’oltremare, Andorra e Monaco.
Bisogna attendere il 10 maggio 2002 per trovare il primo esemplare con la valuta in euro.
Il maggiore esperto francese ha affermato di non aver rinvenuto alcun documento ufficiale.

 

Tipo XIIA
Si distingue dal precedente per l’assenza del prezzo.
La distribuzione risale al 2000. Il testo e la sua distribuzione al verso è uguale.

 Tipo XIII
Una successiva tiratura dell’esemplare con valuta in euro presenta un codice a barre stampato al verso. Il testo, uguale al precedente, risulta un po’ più compresso in larghezza per creare lo spazio da utilizzare per il codice.

Tipo XIV
Sul finire del 2009 viene distribuito un esemplare con colori e grafica diversi,
anche se al momento limitatamente alla Polinesia Francese.
Al verso non reca il codice a barre.

UNIONE POSTALE GIAPPONE-MANCIURIA

La Manciuria è una regione nord-orientale dell’Asia, oggi interamente facente parte della Cina, che suscitò gli appetiti espansionistici del Giappone per le risorse naturali di cui disponeva. Ancora oggi la base dell’economia poggia sull’industria pesante, nonostante la crisi economica contemporanea.
Il Giappone occupò la regione nel settembre 1931. Nel marzo dell’anno successivo fu proclamata l’indipendenza e dal 1° marzo 1934 lo stato viene trasformato in impero a capo del quale viene posto il nipote dell’Imperatore della dinastia manciuriana deposto ed espulso nel 1911. Il potere effettivo, però, resta in mani nipponiche.
I buoni risposta furono posti in vendita nel 1936 e furono in corso fino al 1945.
Abbiamo solo due modelli per parte: 4 e 5 sen per il Giappone e 4 e 5 fen per la Manciuria. Gli adeguamenti del prezzo di vendita che si resero necessari furono eseguiti con timbri oppure a mano.
Il motivo centrale mostra una cartina dell’area comprendente il Giappone, la Manciuria e la Corea.
I cinque ideogrammi in alto al centro stanno per l’intestazione.
Al centro la scritta “Buono Risposta giapponese-manciuriano” o “Buono Risposta manciuriano-giapponese”.

Buono Risposta manciuriano-giapponese
Buono Risposta giapponese-manciuriano

Nei riquadri, le indicazioni di utilizzo. Un cenno sulle caratteristiche dei timbri è necessaria.
Sui timbri utilizzati per la corrispondenza verso l’estero, normalmente la data è impostata da sinistra a destra con giorno, mese e anno. I timbri per l’interno e tra i due territori è completamente diverso.
Le lettura è da destra a sinistra, dunque giorno, mese e anno. Quest’ultimo rappresenta il principio degli anni del sovrano.Gli anni del sovrano cominciano dalla sua salita al trono, ma non anni solari.
L’Imperatore Hirohito è salito al trono il 25 dicembre 1926 e comincia il suo primo anno che si conclude il 31 dicembre 1926 e con gennaio inizia il secondo anno. In Manciuria Pu Yi, in quanto ultimo discendente della dinastia mancese, prima come Capo dell’Esecutivo il 28 febbraio 1932 e poi come Imperatore dal 1 marzo 1934. Per lui l’anno 1 è il 1934.
Sulla scorta delle rispettive incoronazioni, di seguito le indicazioni per definire le date nel sistema latino che limito dal 1936, anno di introduzione dei buoni-risposta al 1945, ultimo anno di guerra.
Nel luglio 1945 il territorio fu occupato dalle truppe sovietiche e nel maggio 1946 fu restituito alla Cina.

GIAPPONE

MANCIURIA

1

1926

1

1934

11

1936

3

1936

12

1937

4

1937

13

1938

5

1938

14

1939

6

1939

15

1940

7

1940

16

1941

8

1941

17

1942

9

1942

18

1943

10

1943

19

1944

11

1944

20

1945

12

1945

Le date di emissione sono per lo più stimate, non essendoci notizie precise sull’argomento, se non il materiale disponibile sul mercato.

 

Emissioni Giappone

La distribuzione è iniziata il 26 gennaio 1936 ed il prezzo di vendita è di 4 sen.
Il prezzo aumenta a 5 sen il 1° aprile 1937 e ritorna a 4 il 1° giugno 1941. Il 1° aprile 1942 passa a 6 sen e l’ultimo aumento il 1° ottobre 1944, quando passa a 10 sen.
I nuovi prezzi di vendita a 6 o 10 sen non daranno luogo a nuove forniture, ma saranno utilizzati gli esemplari disponibili negli uffici postali che apporranno il nuovo prezzo di vendita mediante stampigliatura o a penna, spesso si trovano pezzi con più stampigliature.

26 ottobre 1941
4 su 5 sen, modifica con timbro di gomma
31 marzo 1942
4 su 5 sen, ultimo giorno della tariffa di 4 sen
1 aprile 1942
6 su 4 su 5 sen – primo giorno della tariffa di 6 sen
18 febbraio 1944
6 su 5 sen.
20 marzo 1944 (19.3 .20)
6 su 5 sen – modifica manoscritta
1 ottobre 1944
10 su 5 sen – primo giorno della tariffa di 10 sen

Emissioni Manciuria

Le notizie sulle distribuzioni dei coupon manciuriani è ancora più nebuloso.
Mancano notizie certe, ma anche il materiale è particolarmente scarso.
La distribuzione inizia nel gennaio 1936 con un prezzo di 4 fen. Nel 1937 la tariffa subisce un aumento e viene distribuito il 5 fen, ma ancora è disponibile il precedente esemplare che viene stampigliato con un timbro di gomma oppure a mano. Nel 1941 la tariffa subisce una riduzione a 4 fen. Nel prosieguo troviamo la tariffa di 5 fen nei primi mesi del 1944, rilevata da qualche esemplare e probabilmente passa a 7 il 1° aprile 1944. Nel 1945 troviamo la tariffa di 10 fen.
La distribuzione è avvenuta solo con esemplari da 4 e 5 fen ed i successivi prezzi di vendita sono stati realizzati con timbri o a penna.
La prima tiratura del 4 fen presenta il fondino in violetto, mentre in tutte le successive, anche in quelle del 5 fen, è marrone.
Diversamente dal Giappone che adottava due sistemi di datazione dei bolli, le date in Manciuria devono essere intese con partenza 1934 con 1 al 1945 con il 12 come da tabella esplicativa riprodotta in alto.

26 maggio 1936
4 fen
25 dicembre 1938 (5 .12.25)
5 fen
10 luglio 1941 (8 .7 .10)
4 su 5 fen
27 maggio 1944 (11 .5 .27)
10 su 5 fen con stampigliatura

 

U.P.A.E. – Unione Postale Americoespañol

a nascita dell’Unione Postale delle Americhe e Spagna, avvenne nel 1931. Nel 1936 il Congresso, tenuto a Panama, adottava la convenzione che regolava l’emissione di propri buoni-risposta.
Poiché l’ultimo Congresso non riuscì a prorogare la fornitura per l’emissione ed il rimborso di questi buoni, sono stati eliminati dalla Convenzione riveduta che divenne effettiva il 1° marzo 1956. I termini di cambio cessarono il successivo 30 giugno. Tutti i moduli misurano mm. 77×127 e furono stampati in verde scuro su carta bianca non filigranata. Il prezzo di vendita ed il nome del Paese sono stampati in nero. La sigla tipografica appare nell’angolo inferiore destro. Al verso tre testi esplicativi in spagnolo, inglese e francese. I tipi I e II furono stampati da “Casa Barreiro Y Ramos”, il III da “Lagomarsino – Montevideo”. A seguire i singoli tipi, l’elenco dei Paesi che l’hanno utilizzato.

Tipo I
Stampati da “Casa Barreiro Y Ramos” S.A.
I testi al verso su tre o quattro righe, l’ultima centrata.

Paesi che hanno rilasciato questi esemplari:

Colombia

Costa Rica

Haiti

Mexico

Spagna

Venezuela

Tipo II
Stampati da “Casa Barreiro Y Ramos” S.A.
Il testo spagnolo al verso è su quattro righe, la quarta centrata.

Paesi che hanno rilasciato questi esemplari:

Colombia Cuba Equador
Guatemala Panama Paraguay
Salvador Venezuela

 

Tipo III
Stampati da “Lagomarsino – Montevideo”.
I tre testi esplicativi al verso hanno un rientro della prima riga di otto millimetri.

 

Paesi che hanno rilasciato questi esemplari:

Costa Rica Guatemala Honduras
Paraguay Salvador Spagna

 

VALE DE RESPUESTA HISPANO COLONIAL

Il servizio di buoni-risposta tra la Spagna e le proprie colonie fu attivato nel 1933 ed ebbe termine nella prima metà degli anni ’70, probabilmente per imitazione di quanto realizzato da Francia e Gran Bretagna
La grafica è di colore marrone su carta crema. Al centro degli esemplari un disegno in grigio molto chiaro al cui centro  lo stemma della Spagna e, per la zona del protettorato in Marocco, una stella a sei punte. Un fondino di sicurezza giallo lascia libero lo spazio centrale, i cerchi per i timbri di rilascio e di cambio e la parte inferiore che incornicia le sintetiche istruzioni di utilizzo.
L’utilizzo, oltre alla Spagna continentale con Andorra, era limitato al territorio occupato di Tangeri, e le colonie. I tipi sono molto simili tra di loro.
Dimensioni 106×80 mm.
Tutti i tipi hanno in comune la denominazione “VALE DE RESPUESTA”, mentre i tipi si distinguono per la successiva dicitura. La quasi totalità dei coupon presenta una numerazione al verso di tre o quattro cifre.

Tipo I
Stemma spagnolo al centro e dicitura “HISPANO COLONIAL / ESPAÑA”

Tipo II
Stemma spagnolo al centro e dicitura “COLONIAS ESPAÑOLAS”.

Tipo III
Stella a sei punte al centro e dicitura “ZONA DE PROTECTORADO / ESPAÑOL EN MARRUECOS

Tipo IV

Questo tipo è conseguenza delle modifiche amministrative degli anni 1958-59, relative alla nuova definizione dei territori africani denominate “province d’oltremare”. Sul tipo I modifica manoscritta “Provincias Africanas” in alto e modifiche con timbro delle diciture, mentre sul tipo III la soprastampa è tipografica.

 

1 2