INTRODUZIONE

La gamma degli interi postali è particolarmente vasta, suddivisa tra molteplici oggetti.
Tra di essi i buoni-risposta internazionali (in francese coupon réponse, in inglese reply coupon, in tedesco Antwortschein) furono introdotti dal VI Congresso dell’Unione Postale Universale (UPU) tenuto a Roma dal 7 aprile al 26 maggio 1906.
Lo scopo era fornire all’utente postale la possibilità di pagare la risposta di un proprio corrispondente all’estero. Questi consegna all’ufficio postale il coupon ricevuto che viene cambiato con uno o più francobolli per affrancare la lettera da spedire.
Nel tempo la lettera inizialmente semplice, viene inoltrata per “via di superficie”, poi per prioritaria e posta aerea.
Il Congresso approvò il progetto, lasciando all’autonomia dei Paesi membri l’adozione del modulo, ma tutti erano tenuti al cambio.
La decorrenza d’impiego fu fissata al 1° ottobre 1907.
Quasi tutti i Paesi furono pronti alla vendita fin dal primo giorno.
Esistono esemplari rilasciati il primo giorno d’uso: Francia, Gran Bretagna, Svizzera, Germania, Olanda.
Usi nel mese di ottobre riguardano anche altri Paesi tra cui Stati Uniti e Italia.
Praticamente ogni Congresso ha apportato modifiche ai coupon, adeguando soprattutto i testi, ma i modelli riguardano i Congressi di Roma nel 1906 con il primo modulo distribuito il 1° ottobre 1907; Londra nel 1929 con il nuovo modello distribuito il 1° luglio 1930, Vienna nel 1964 con distribuzione il 1° gennaio 1966; Losanna nel 1974 con distribuzione il 1° gennaio 1975; Pechino nel 1999 con distribuzione il 1° gennaio 2002. Una nota al modello Nairobi, dove si sarebbe dovuto tenere il Congresso poi spostato a Ginevra a seguito di gravi eventi destabilizzanti, ma che ha dato comunque il nome al modello attuale, realizzato in due versioni, normale e con bandiera.
Il 25° Congresso si tiene a Doha dal 24 settembre al 15 ottobre 2012 e stabilisce, tra l’altro,
le caratteristiche del modello in distribuzione dal 2013.
I buoni-risposta si presentano in più condizioni.
Sono considerati NUOVI gli esemplari che presentano il bollo dell’ufficio postale che l’ha venduto. Talora si trovano esemplari anche con il bollo dell’ufficio postale che l’ha cambiato. Questi sono definiti USATI.
Molto inusuali gli esemplari che, senza l’impronta dell’ufficio postale di rilascio, presentano quella dell’ufficio postale di cambio. Anch’essi possono essere definiti USATI. Trovano posto anche esemplari senza alcuna impronta postale, ma sono meno richiesti dai collezionisti.

NUMERAZIONE

La numerazione dei modelli è caratteristica.
Fino ai tipi “Losanna” inclusi la numerazione è in caratteri romani, da I al XXX.
Dal modello Pechino la numerazione è nei più pratici caratteri arabi, dal 31 in poi.
La numerazione esprime le caratteristiche:

MODELLO ROMA

I
Modello ROMA. I testi al verso sono separati da linee.
II
Modello ROMA. Come il precedente, senza linee di separazione dei testi
III
Modello ROMA. Il testo tedesco al verso è su tre righe
IV
Modello ROMA. Come il precedente, ma la denominazione del Paese è in grassetto.
V
Tipo MADRID. Provvisorio. Al verso ancora come IV ma con soprastampa verticale in rosso dei nuovi testi. In quello italiano si legge “Questo buono risposta …” invece del precedente “Questa cedola…”
VI
Tipo MADRID. Definitivo. Testo rifatto anche al verso. Nuova filigrana “50c/Union…”
VII
Tipo STOCCOLMA. Provvisorio. Al verso ancora come il VI ma con soprastampa verticale in rosso con validità modificata.
VIII
Tipo STOCCOLMA. Definitivo. Formato ridotto a 105×74. Testi rifatti. Disegno ritoccato nei due emisferi. Filigrana “40c/Union …”

MODELLO LONDRA 

IX
Modello LONDRA. Al recto …lettre simple… nel testo francese. Al verso testo in quattro lingue su tre righe ciascuno.
X
Tipo IL CAIRO. Il testo tedesco al verso termina con “Gewichtsstufe umgetauscht”.
XI
Tipo IL CAIRO. Il testo tedesco al verso termina con “…einfachen ..Auslandbrief umgetauscht”.
XII
Tipo IL CAIRO. Come XI ma il testo tedesco è in gotico. Testo italiano su tre righe.
XIII
Tipo BUENOS AIRES. Modifica del testo francese: “Union Postal Universelle”. Provvisorio. Al verso ancora “… Union…”.
XIV
Tipo BUENOS AIRES. Definitivo, con diciture complete anche al verso.
XV
Tipo PARIGI. Tolti i testi italiano e tedesco, aggiunti arabo, cinese, russo. Il nome della tipografia è lungo mm. 17.
XVa
Tipo PARIGI. Il nome della tipografia è lungo mm. 13.
XVI
Tipo BRUXELLES. “Formule C22” in alto a destra fuori cornice.
XVII
Tipo OTTAWA. “C22” in alto a destra fuori cartiglio. Al verso testo in arabo
alto mm. 11.
XVIIa
Tipo OTTAWA. Al verso testo in arabo alto mm. 7.

MODELLO VIENNA

XVIII
Modello VIENNA. Filigrana “UPU” a doppio tratto come nel mod. Londra.
XIX
Modello VIENNA. Filigrana “UPU” piccola multipla orizzontale.
XX
Tipo TOKYO. Ultime parole del testo francese “…par voie de surface”. Al verso, nella seconda riga del tedesco, si legge “Taxe”.
XXI
Tipo TOKYO. Al verso nella seconda riga del testo tedesco, si legge “Gebür”.

MODELLO LOSANNA

XXII
Modello LOSANNA. Facoltativi bollo di emissione, prezzo di vendita e Paese emittente. Filigrana UPU piccola multipla orizzontale.
XXIII
Modello LOSANNA. Filigrana verticale.
XXIV
Tipo RIO DE JANEIRO. Nel riquadro a sinistra in basso non viene più riprodotto il cerchio tratteggiato e “date facoltative”. Filigrana orizzontale.
XXV
Tipo RIO DE JANEIRO. Filigrana verticale.
XXVI
Tipo WASHINGTON. quarta riga modificata “par voie aérienne “. Filigrana UPU verticale.
XXVII
Tipo WASHINGTON. Con data a sinistra verticale 9.92.
XXVIII
Tipo WASHINGTON. Con data a sinistra verticale 8.93.
XXIX
Tipo SEOUL. Con “CN 01” in alto invece di “C 22” e data verticale “4.95”.
XXX
Tipo SEOUL. Con data a sinistra verticale “10.98”.

MODELLO PECHINO

31
Modello PECHINO. “Una via verso l’alfabetizzazione”.
32
Modello PECHINO. “Il francobollo,vettore di comunicazioni”.
33
Modello PECHINO. Centenario 1907-2007.

MODELLO NAIROBI

34
Modello NAIROBI. Senza bandiera.
35
Modello NAIROBI. Con bandiera

MODELLO DOHA

36
Modello DOHA. Senza bandiera.
37
Modello DOHA. Con bandiera